Le nuove finestre garantiscono prestazioni di isolamento termoacustico più performanti rispetto ai vecchi serramenti, che vengono sostituiti per diminuire i costi di riscaldamento e migliorare il comfort abitativo. Capita spesso però che i clienti, dopo aver sostituito le vecchie finestre, si lamentino con il serramentista perché continuano a sentire fastidiosi rumori, spifferi, la presenza di umidità nell’abitazione o addirittura la comparsa di muffa alle pareti. Tutto questo è dovuto all’errore di non riqualificare i vecchi cassonetti dell’avvolgibile nel momento della sostituzione dei vecchi serramenti!

 

Perché è fondamentale quindi riqualificare il cassonetto?

Il vano del cassonetto che custodisce il telo avvolgibile è una vera e propria voragine energetica e responsabile di costi in bolletta dovuti alla dispersione termica. È il punto più critico dell’intero sistema finestra poiché da solo è responsabile del 25% delle dispersioni energetiche.
L’immagine sotto parla da sola…

termografia cassonetto prima e dopo riqualificazione

Fig. 1 Termografia cassonetto finestra, prima e dopo la riqualificazione

 

Attraverso la feritoia dove scorre il telo si ha un notevole passaggio d’aria per cui la temperatura nel cassonetto è simile a quella esterna. La struttura interna di questo involucro ha una bassa capacità termoacustica, in quanto realizzata spesso con una struttura di legno di soli 20 mm e con un sottile pannello d’ispezione (detto “celino”) inferiore ai 10 mm. La cinghia di avvolgimento inoltre passa attraverso un foro che mette a diretto contatto l’interno con l’esterno di un’abitazione.

Il cassonetto finestra non correttamente isolato termicamente, fa da ponte termico causando la creazione di condensa sui vetri e la formazione di muffe sui punti più freddi delle pareti. Non solo, anche l’isolamento acustico non è del tutto risolto con la sola sostituzione dei serramenti poiché dal cassonetto continueranno ad entrare in casa fastidiosi rumori esterni, soprattutto se si abita in zone trafficate e rumorose.

Ecco perché nel momento in cui si stanno sostituendo i serramenti è fondamentale isolare anche il cassonetto della finestra, a vantaggio di un maggior comfort acustico, termico e un maggior risparmio dei costi in bolletta.

Proprio per i motivi sopra citati, il Legislatore con la legge sui Requisiti Minimi del 26/06/2015, stabilisce i valori minimi di prestazione della finestra per usufruire anche degli sgravi fiscali. In caso di sostituzione del vecchio cassonetto prevede che i limiti prestazionali termici siano identici a quelli posti per il solo serramento.

 

Cosa significa coibentarlo termo-acusticamente?

Come abbiamo appena visto, in un’ottica di riqualificazione globale del foro finestra e al fine di non vanificare le prestazioni termoacustiche dei nuovi serramenti, è di fondamentale importanza coibentare quindi anche i cassonetti.

Ma cosa significa coibentare il cassonetto? Quando si sostituiscono i serramenti, per questioni estetiche, si tende a rivestire il vecchio cassonetto con uno nuovo. Spesso quest’ultimo, avendo lo stesso spessore del vecchio, è dotato delle medesime prestazioni termoacustiche. Certo esteticamente la situazione è risolta, ma questa tipologia di riqualificazione non è quella energetica!

La soluzione ideale è un cassonetto che raggiunga valori di trasmittanza termica e acustica, talmente elevati da abbattere in maniera sensibile i consumi energetici di casa (spese di riscaldamento e di corrente elettrica) migliorando, in tal modo, il benessere e il comfort complessivo degli ambienti.

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