Le moderne tecniche costruttive e la perfetta tenuta all’aria dei serramenti più evoluti hanno trasformato l’involucro edilizio una struttura ermetica, in grado di raggiungere standard di efficienza energetica sempre più elevati. Sebbene l’implementazione di alti livelli di isolamento termico siano imprescindibili nell’ambito della nuova architettura ecosostenibile, l’imperfetta tenuta termica delle vecchie costruzioni era paradossalmente ciò che garantiva la ventilazione costante degli ambienti. Il mancato ricircolo del flusso dell’aria è infatti la principale causa del ristagno e dell’accumulo di sostanze nocive nei locali, siano essi luoghi di vita o di lavoro.

La qualità dell’aria che si respira in ufficio  influisce sensibilmente sulle performance dei lavoratori e sulla loro produttività. Numerose ricerche scientifiche hanno evidenziato l’importanza dell’aria pura per la funzionalità del cervello: lavorare in edifici dove la qualità dell’aria è buona e i livelli di CO2 sono bassi aumenta le prestazioni cognitive, migliorando la concentrazione. Oltre all’inquinamento tipico degli spazi indoor come VOC, anidride carbonica, formaldeide, esalazioni da pitture e vernici, i luoghi di lavoro subiscono anche la sollecitazione di agenti contenuti nell’aria esterna, come polveri sottili e pollini che fanno parte dell’aria urbana.

Un sistema efficace per ottenere condizioni di lavoro ottimali è l’utilizzo di impianti di Ventilazione Meccanica Controllata o VMC. Con l’installazione di un sistema di VMC decentralizzata Climapac è possibile ricambiare l’aria e purificarla da polvere, umidità, odori e sostanze dannose, grazie al doppio filtro in estrazione/immissione G4/F7 che assicura aria pulita, un maggior comfort nell’ambiente lavorativo e preserva le prestazioni della macchina nel tempo.

Grazie allo scambiatore di calore entalpico il sistema VMC  Climapac assicura inoltre il completo recupero dell’energia termica, mantenendo invariata la temperatura all’interno dei locali ed evitando sprechi energetici.