Analisi della domanda di serramenti

Secondo il Rapporto sul mercato italiano dell’involucro edilizio (serramenti e facciate continue) dell’Ufficio Studi Economici di UNICMI, il 2018-2019 sono stati anni n cui si è registrata una moderata ripresa della domanda di serramenti.

La domanda complessiva nel 2018 ha superato i 4,5 miliardi di Euro (di cui 2,8 miliardi nel segmento residenziale e 1,7 miliardi nel segmento non residenziale), nel 2019 invece è arrivata a quota 4,5 miliardi di Euro (di cui 3 miliardi nel segmento residenziale e 1,8 miliardi nel segmento non residenziale). La notizia positiva è che dal 2016 entrambi i segmenti hanno ricominciato, pur lentamente, a crescere. 

La domanda di serramenti e facciate nel residenziale e non residenziale

fig. 1 – La domanda di serramenti e facciate nel residenziale e non residenziale

 

Per quanto concerne le unità di finestre vendute, si evidenzia una stabilizzazione per il segmento del residenziale (rinnovo) e una diminuzione per il segmento del residenziale nuovo. Per il 2019 si prevede una lieve diminuzione delle unità vendute nel segmento del nuovo, per via della contrazione degli investimenti nelle nuove costruzioni residenziali e un lieve aumento nel segmento del rinnovo.

I dati sono chiari: negli ultimi 8 anni le quantità di finestre vendute nel residenziale sono quasi dimezzate e la domanda è rivolta, in misura predominante, al mercato del rinnovo edilizio, con un rapporto di 4 a 1.

La domanda di serramenti e facciate nel residenziale nuovo e residenziale rinnovo fig. 2 – La domanda di serramenti e facciate nel residenziale nuovo e residenziale rinnovo

L’evoluzione delle diverse quote di mercato delle diverse tipologie di finestre

Negli ultimi 8 anni (2011 – 2019) si evidenzia un graduale cambiamento delle quote di mercato (in valore) dei tre principali materiali utilizzati per produrre finestre (alluminio, legno e PVC).

Le vendite dei serramenti in materiale plastico sono cresciute in maniera piuttosto significativa, passando da una quota di mercato del 25% (anno 2011) ad una quota di mercato del 33% nel 2019. La crescita dei serramenti in PVC è stata favorita da una serie di fattori, tra cui spicca il prezzo medio di vendita più basso, specie se confrontato con il prezzo delle finestre realizzate in altri materiali, a parità di prestazioni termiche.

Prosegue la lenta, ma inesorabile discesa della quota di mercato dei serramenti in legno passata dal 40% nel 2011 a un 31% nel 2019. I fattori sono da ricercare dall’uscita dal mercato di alcuni grandi player e per il processo di conversione di molte aziende alla produzione di serramenti in PVC.

La quota di mercato dell’alluminio, invece, resta relativamente stabile, passando da un 35% nel 2011 a un 37% nel 2019. Sicuramente le unità vendute sono diminuite, ma c’è stato un riposizionamento dei serramenti in alluminio su una fascia medio-alta di mercato. Questo è dovuto anche al rispetto dei valori di trasmittanza termica che, nel tempo, sono diventati sempre più bassi e hanno richiesto finestre con migliori prestazioni termiche.

Quote nel mercato italiano delle finestre nelle diverse tipologie fig. 3 – Quote nel mercato italiano delle finestre nelle diverse tipologie

 

Se si dovessero analizzare le quote di mercato espresse in volumi (e non valori) si scoprirebbe che le unità di finestre più vendute sono quelle in PVC con una quota del 39%. Seguono i serramenti in alluminio con una quota del 34% e quelli in legno con circa il 28% delle unità vendute.

Volumi espressi in percentuali di finestre vendute in Italia nel 2018

fig. 4 – Volumi espressi in percentuali di finestre vendute in Italia nel 2019

Le importazioni delle finestre in PVC dai Paesi stranieri

Negli ultimi anni la forte propensione al ribasso sui prezzi dei serramenti è stata causata anche dalle importazioni di profili e finestre in PVC provenienti da paesi caratterizzati da minori costi di produzione e manodopera.

Nel giro di circa 10 anni le importazioni di serramenti in PVC dai paesi stranieri (Polonia, Romania, Austria, Germania, ecc.) sono passate da 37 a quasi 100 milioni di Euro. Le importazioni sono calcolate sui prezzi all’ingrosso, pertanto il valore va moltiplicato di circa 2,4 volte, al fine di avere un riscontro effettivo sull’incidenza che le importazioni hanno avuto sul valore totale dei serramenti istallati nel nostro paese.

Si può stimare l’impatto a valore di mercato (prezzo finale al pubblico dei serramenti installati) in circa 230 milioni di Euro.

Il peso degli incentivi fiscali sulla domanda dei serramenti 

La domanda di serramenti, sia per il 2018 ma anche per il 2019, è stata sostenuta in maniera significativa dai bonus fiscali per gli interventi di sostituzione e riqualificazione energetica. Le vendite delle finestre infatti hanno superato il valore di 1,6 miliardi di Euro circa.

Gli incentivi fiscali pesano per il 39% della domanda totale di serramenti in alluminio per un controvalore superiore ai 580 milioni di Euro. Gli incentivi sono diventati una componente strutturale della domanda di serramenti e il loro mantenimento è essenziale per accompagnare la modesta ripresa del mercato.

Domanda dei serramenti generata dagli incentivi fiscali – dati ENEA

fig. 5 – Domanda dei serramenti generata dagli incentivi fiscali – dati ENEA

 

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