Negli ultimi anni sono state emanate varie leggi e norme sul risparmio energetico che indicano i criteri per la progettazione di nuove costruzioni o per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. Intraprendere interventi di risparmio energetico significa consumare meno energia e ridurre le spese di condizionamento e riscaldamento, contribuire alla riduzione del consumo di combustibili, contribuire alla riduzione dell’inquinamento, ma anche migliorare il comfort all’interno delle abitazioni.

Il comfort termo-igrometrico
Il benessere termo-igrometrico dell’individuo può essere definito come “la condizione mentale di soddisfazione nei confronti dell’ambiente termico” [UNI ISO EN 7730]; coincide con lo stato in cui il soggetto non sente caldo né freddo. La sensazione di benessere è diversa da persona a persona e dipende da fattori come il metabolismo, il sesso, lo stato psico-fisico, l’età, l’attività che si sta svolgendo. Nonostante il grande numero di parametri che la possono influenzare, alla base della sensazione termica del corpo umano c’è la temperatura degli organi interni che si attesta, in individui sani, sui 37° C, con una variazione di circa mezzo grado centigrado.

Discomfort per corrente d’aria
Il modello per la determinazione della percentuale di insoddisfatti per correnti d’aria presente nella UNI EN ISO 7730 si applica a persone che svolgono attività leggera, soprattutto sedentaria con sensazione termica globale prossima alla neutralità. Il disagio per correnti d’aria è minore per attività a metabolismo energetico più alto della sedentarietà e per soggetti che avvertono una sensazione di caldo piuttosto che di neutralità. Il disagio dipende dalla temperatura dell’aria, dalla velocità media dell’aria e dall’intensità della turbolenza.

Discomfort per differenza verticale della temperatura dell’aria
Il modello per la determinazione della percentuale di insoddisfatti per differenza verticale di temperatura dell’aria presente nella UNI EN ISO 7730 è valido per differenze di temperatura tra testa e piedi inferiori agli 8°C. All’aumentare della differenza di temperatura aumenta in maniera non lineare anche la percentuale di insoddisfatti.

Discomfort per pavimenti caldi o freddi
Questo disagio è causato dallo scambio termico tra corpo e pavimento attraverso i piedi. I fattori che lo influenzano sono la temperatura del pavimento, la conducibilità termica e la capacità termica del materiale da cui è rivestito il pavimento, il tipo di calzature indossate e il tempo trascorso. Il modello per la determinazione della percentuale di insoddisfatti per pavimenti caldi e freddi presente nella UNI EN ISO 7730 è stato ricavato da studi su persone in piedi e/o in stato sedentario con calzature. In soggetti che indossando calzature, anche leggere, il benessere dipende principalmente dalla temperatura più che dal materiale da cui il pavimento è ricoperto.

Discomfort per asimmetria radiante
Il disagio per asimmetria radiante può derivare dalla presenza di superfici con temperatura differente da quella ambientale come ad esempio vetrate, pareti non isolate, macchinari, pannelli caldi o freddi su pareti o soffitto.

Requisiti progettuali degli edifici
Per gli edifici pubblici di nuova costruzione, in ristrutturazione e manutenzione i Criteri Ambientali Minimi del Decreto 11 gennaio 2017 “Adozione dei criteri ambientali minimi per gli arredi per interni, per l’edilizia e per i prodotti tessili” prevedono dei limiti sul confort ambientale. Per edifici di nuova costruzione si intendono gli edifici ai sensi del paragrafo 1.3 dell’allegato 1 del DM 26 giugno 2015 “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici”.

Per ottenere il confort termo-igrometrico il tecnico progettista deve garantire condizioni conformi almeno alla classe B della UNI EN ISO 7730 senza trascurare i requisiti previsti nella UNI EN 13788 (DM 26 giugno 2015) sui ponti termici. Il tecnico deve valutare il comfort globale del corpo umano nella stagione di raffrescamento e di riscaldamento secondo quanto previsto dallaUNI EN ISO 7730.

Tratti da Biblus.net